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Una nave in mezzo alle alpi

Cosa ci fa la prua di una nave incastonata tra le cime alpine?

No, non si tratta dell’arca di Noè sul Monte Ararat né di civiltà aliene.

Siamo in alta Valle Stura, in provincia di Cuneo, poco distanti dal confine italo-francese. Qui si trova una vecchia casermetta costruita durante la Seconda Guerra Mondiale. In questa vi risiedevano circa 60 uomini di presidio al passo di Collalunga (oggi Colle-longue dato lo spostamento del confine) che grazie alla teleferica, di cui oggi rimane soltanto l’arrivo, riuscivano a ricevere i rifornimenti da San Bernolfo frazione di Vinadio.

Sul piazzale dell’edificio si erge maestosa la “prua”, realizzata con le stesse pietre dell’edificio militare. Secondo la tradizione popolare questa fu costruita per l’arrivo di Mussolini, il quale dal pulpito della nave avrebbe dovuto tenere un discorso di incitamento alle truppe d’istanza per l’offensiva francese (cosa che non avvenne mai). Sulla prua della nave è però ben visibile il foro dove in passato c’era l’asta per l’alzabandiera.

Oggi la “nave” è raggiungibile tramite la vecchia strada militare usata in passato dai soldati, partendo dalla borgata di S. Bernolfo si raggiunge il Rifugio Laus (ex casermetta) vicino al lago di S. Bernolfo, si prosegue verso il lago di Mezzo (circa 2.400 mt. s.l.m.) e da qui si arriva alla vecchia casermetta. Camminando per un altro quarto d’ora circa si possono raggiungere i due laghi alpini di Collalunga e ammirare la fioritura dei rododendri nella tarda primavera/prima estate, sentire il fischio delle marmotte, osservare camosci e stambecchi dissetarsi ai laghi.

Il fiume corre rapido tra gli argini, cantando una canzone. Ma la montagna resta immobile, ricorda e veglia col suo amore. 
Rabindranath Tagore

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